MARIO E SILLA
La storia della Repubblica Romana è piena di grandi personaggi, ma pochi sono stati così influenti e diversi tra loro come Gaio Mario e Lucio Cornelio Silla. Il loro scontro segnò l'inizio di un periodo di violente guerre civili che avrebbe trasformato Roma per sempre.
Gaio Mario nacque in una famiglia non nobile a Arpino. Era un "uomo nuovo", cioè il primo della sua famiglia a raggiungere le cariche più alte dello Stato. Mario diventò famoso come un grande generale. La sua riforma più importante fu quella dell'esercito: prima di lui, solo i cittadini che possedevano delle terre potevano diventare soldati. Mario permise anche ai poveri di arruolarsi, offrendo loro uno stipendio e la promessa di ricevere terre dopo il servizio. Questo creò un legame fortissimo tra i soldati e il loro generale, rendendo l'esercito uno strumento politico personale.
Dall'altra parte c'era Silla, un nobile aristocratico che apparteneva alla fazione degli "Optimates", i difensori del Senato. Silla era un uomo colto ma molto ambizioso. La rivalità tra i due esplose quando si dovette decidere chi avrebbe guidato l'esercito contro il re Mitridate nel Ponto. Il Senato scelse Silla, ma Mario, con l'aiuto dei "Populares", riuscì a far cambiare la decisione. Silla non accettò questa umiliazione. In un gesto senza precedenti, marciò con i suoi legionari contro la sua stessa città, Roma. Fu la prima volta che un generale romano usava le armi contro la patria. Mario fu costretto a fuggire in Africa, mentre Silla partì per la guerra in Oriente. Mentre Silla era via, Mario tornò a Roma e si vendicò, uccidendo molti sostenitori del suo rivale. Tuttavia, Mario morì poco dopo aver ottenuto il suo settimo consolato.
Quando Silla tornò vittorioso dalla guerra, riprese il controllo di Roma con la forza e introdusse le "liste di proscrizione": elenchi di nomi di persone considerate nemici pubblici che chiunque poteva uccidere per ottenere un premio. Silla si fece nominare dittatore a tempo indeterminato e cercò di ridare potere al Senato, togliendo diritti ai tribuni della plebe. Pensava che rafforzando le vecchie istituzioni avrebbe salvato la Repubblica. Dopo alcuni anni, sorprendentemente, Silla si ritirò a vita privata, ma il danno era ormai fatto. Il sistema repubblicano era debole e i generali avevano capito che il potere non si otteneva solo con le leggi, ma con la forza delle legioni.
Mario e Silla avevano aperto la strada a personaggi come Giulio Cesare, portando Roma verso la fine della Repubblica e l'inizio dell'Impero.
📝 Quiz di Comprensione
1. Chi era Gaio Mario?
2. In cosa consisteva la riforma dell'esercito di Mario?
3. A quale fazione politica apparteneva Silla?
4. Perché scoppiò il conflitto tra Mario e Silla?
5. Quale azione senza precedenti compì Silla?
6. Dove fuggì Mario dopo la marcia di Silla su Roma?
7. Cosa sono le "liste di proscrizione"?
8. Quale carica ottenne Silla al suo ritorno a Roma?
9. Cosa successe a Mario alla fine della sua vita?
10. Quale fu la conseguenza principale della rivalità tra Mario e Silla?
PER I PIÙ BRAVI
Domande a risposta aperta. Ricopiale sul tuo quaderno e rispondi.
- Spiega perché la riforma dell'esercito di Mario è stata così importante e come ha cambiato il rapporto tra i soldati e i loro generali.
- Per quale motivo Silla decise di marciare contro Roma con le sue truppe e quali furono le conseguenze di questa azione senza precedenti?
- In che modo la rivalità tra Mario e Silla ha influenzato il futuro della Repubblica Romana, portando alla fine della pace interna?
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