GIULIO CESARE
Giulio Cesare è senza dubbio una delle figure più importanti e affascinanti della storia romana e mondiale. Nato a Roma nel 100 a.C. da una famiglia aristocratica ma non ricchissima, la Gens Julia, Cesare dimostrò fin da giovane un grande talento per la politica e l'arte militare. La sua carriera iniziò con incarichi minori, ma la sua ambizione lo portò presto a formare un'alleanza segreta chiamata Primo Triumvirato insieme a due uomini molto potenti: Pompeo, un grande generale, e Crasso, l'uomo più ricco di Roma. Grazie a questo accordo, Cesare riuscì a farsi eleggere console e in seguito ottenne il comando delle legioni in Gallia, l'attuale Francia.
La guerra in Gallia durò circa otto anni. Durante questo periodo, Cesare non solo espanse i confini di Roma, ma scrisse anche un diario dettagliato delle sue imprese, rendendo la sua figura popolarissima tra i cittadini romani e i suoi soldati. Tuttavia, il Senato romano iniziò a temere il suo immenso potere. Quando Crasso morì, l'alleanza si ruppe e Pompeo divenne il principale oppositore di Cesare. Il Senato ordinò a Cesare di scogliere il suo esercito e tornare a Roma come privato cittadino, ma lui sapeva che sarebbe stato arrestato. Nel 49 a.C., Cesare compì un gesto rivoluzionario: attraversò il fiume Rubicone con le sue truppe pronunciando la famosa frase 'Alea iacta est' (il dado è tratto). Questo atto segnò l'inizio di una sanguinosa guerra civile tra i sostenitori di Cesare e quelli di Pompeo. Cesare uscì vincitore dalla guerra dopo aver sconfitto Pompeo nella battaglia di Farsalo.
Al suo ritorno a Roma, fu nominato dittatore a vita. Nonostante avesse poteri assoluti, Cesare portò avanti molte riforme positive. Riorganizzò il calendario, creando il calendario giuliano che usiamo ancora oggi con piccole modifiche. Aiutò i poveri distribuendo terre, ridusse i debiti e cercò di modernizzare l'amministrazione dello Stato. Tuttavia, molti senatori consideravano il suo potere eccessivo e temevano che volesse diventare un re, abolendo definitivamente la Repubblica. Per questo motivo, fu organizzata una congiura guidata da Bruto e Cassio.
Il 15 marzo del 44 a.C., data conosciuta come le Idi di Marzo, Cesare fu ucciso con 23 pugnalate nel Senato. La sua morte non riportò però la pace, ma causò altre guerre civili che portarono alla fine della Repubblica e alla nascita dell'Impero Romano con il suo successore, Ottaviano Augusto. Giulio Cesare rimane un simbolo di genio militare e politico, capace di trasformare radicalmente la società del suo tempo.
📝 Quiz di Comprensione
1. In che anno è nato Giulio Cesare?
2. Chi faceva parte del Primo Triumvirato insieme a Cesare?
3. In quale regione Cesare combatté per circa otto anni?
4. Cosa accadde quando Cesare attraversò il fiume Rubicone?
5. Quale famosa frase pronunciò Cesare al Rubicone?
6. Quale titolo ricevette Cesare dopo aver vinto la guerra civile?
7. Quale riforma del calendario è attribuita a Cesare?
8. Come morì Giulio Cesare?
9. Quando avvenne l'assassinio di Cesare?
10. Chi fu il successore di Cesare che divenne il primo imperatore?
PER I PIÙ BRAVI
Domande a risposta aperta. Ricopiale sul tuo quaderno e rispondi.
- Spiega per quale motivo il Senato romano iniziò a temere Giulio Cesare e come reagì Cesare alle loro richieste.
- In che modo le riforme di Cesare cercarono di migliorare la vita dei cittadini romani meno abbienti?
- Perché la morte di Cesare non portò al ripristino della pace nella Repubblica, ma causò l'effetto opposto?
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