mercoledì 8 aprile 2026

I Longobardi

I Longobardi lasciarono un'eredità duratura: il nome della regione Lombardia deriva proprio da loro.

I LONGOBARDI

I LONGOBARDI

I Longobardi furono un popolo germanico che lasciò un'impronta indelebile nella storia d'Italia. La loro migrazione verso la penisola italiana iniziò nel 568 d.C., guidata dal re Alboino. 

Essi provenivano dalla Pannonia, l'attuale Ungheria, e attraversarono le Alpi orientali per stabilirsi inizialmente nel Nord Italia. La loro invasione non fu come quella dei precedenti popoli, perché i Longobardi non cercavano solo un accordo con l'Impero Romano, ma volevano creare un proprio regno indipendente. Una delle caratteristiche principali del loro dominio fu la frammentazione politica dell'Italia. I Longobardi non riuscirono mai a conquistare l'intera penisola: molte zone costiere e il centro-sud rimasero sotto il controllo dei Bizantini. Questo portò a una divisione del territorio che sarebbe durata per molti secoli. 

La capitale del Regno longobardo divenne la città di Pavia. La società longobarda era inizialmente organizzata in modo molto semplice e militaresco. La popolazione era divisa in gruppi familiari chiamati fare, che avevano il compito di spostarsi e combattere insieme. Al vertice della società c'erano gli arimanni, ovvero gli uomini liberi che avevano il diritto e il dovere di portare le armi. Sotto di loro c'erano gli aldii, persone semilibere, e infine gli schiavi. Per quanto riguarda la religione, i Longobardi erano inizialmente pagani o cristiani ariani. Il passaggio al cattolicesimo fu un processo lento ma fondamentale per l'integrazione con la popolazione romana locale. Un ruolo centrale in questo cambiamento fu svolto dalla regina Teodolinda. Grazie alla sua amicizia con il papa Gregorio Magno e alla sua influenza sul marito, il re Agilulfo, la regina promosse la conversione del suo popolo, favorendo la pace e la collaborazione tra vincitori e vinti. 

Un altro momento storico decisivo fu il regno di Rotari. Nel 643 d.C., egli emanò l'Editto di Rotari, la prima raccolta scritta di leggi dei Longobardi. Prima di allora, le loro leggi erano tramandate solo oralmente. Una delle innovazioni più importanti di questo editto fu l'abolizione della faida, ovvero la vendetta privata tra famiglie. Al suo posto venne introdotto il guidrigildo, un risarcimento in denaro che l'offensore doveva pagare alla vittima o alla sua famiglia. Questo sistema aiutò a ridurre la violenza interna e a stabilizzare la società. L'arte e l'architettura longobarda sono oggi riconosciute come patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Esempi magnifici si possono trovare a Cividale del Friuli, a Brescia e a Benevento. Queste opere mostrano una fusione unica tra le tradizioni germaniche e l'arte classica romana. 

Il regno dei Longobardi terminò nel 774 d.C., quando il re dei Franchi, Carlo Magno, conquistò Pavia e sconfisse l'ultimo re longobardo, Desiderio. Nonostante la fine del loro potere politico, i Longobardi lasciarono un'eredità duratura: il nome della regione Lombardia deriva proprio da loro, a testimonianza della lunga presenza di questo popolo dalle lunghe barbe in Italia.

📝 Quiz di Comprensione

1. In che anno i Longobardi iniziarono l'invasione dell'Italia?

2. Chi era il re che guidò i Longobardi durante l'arrivo in Italia?

3. Quale città divenne la capitale del Regno longobardo?

4. Cosa rappresentavano le 'fare' nella società longobarda?

5. Chi erano gli arimanni?

6. Quale regina fu fondamentale per la conversione dei Longobardi al cattolicesimo?

7. Che cos'è l'Editto di Rotari?

8. Cosa sostituì la 'faida' (vendetta privata) secondo le leggi di Rotari?

9. Chi fu il sovrano franco che pose fine al regno longobardo?

10. Quale regione italiana deve il suo nome ai Longobardi?

PER I PIÙ BRAVI

Domande a risposta aperta. Ricopiale sul tuo quaderno e rispondi.

  1. Spiega l'importanza dell'Editto di Rotari nel passaggio dalla vendetta privata a un sistema di giustizia scritto.
  2. In che modo la geografia politica dell'Italia è cambiata dopo l'invasione dei Longobardi rispetto all'epoca romana?
  3. Perché il ruolo della regina Teodolinda è considerato fondamentale per l'integrazione tra il popolo longobardo e la popolazione romana?

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