ULISSE E ARGO
Ulisse, il leggendario re di Itaca, è il protagonista dell'Odissea, uno dei poemi più importanti della letteratura antica. Dopo aver combattuto con coraggio nella guerra di Troia, Ulisse inizia un viaggio di ritorno che dura ben dieci anni. Durante queste avventure, l'eroe deve usare tutta la sua intelligenza per sopravvivere a creature magiche, come i Ciclopi o le Sirene, e alla rabbia degli dei del mare. Tuttavia, il suo unico desiderio è tornare nella sua isola, dalla moglie Penelope e dal figlio Telemaco. Quando finalmente le rive di Itaca appaiono all'orizzonte, Ulisse sa che non può entrare in città come un re vittorioso. Il suo palazzo è occupato dai Proci, nobili arroganti che consumano le sue ricchezze e cercano di convincere Penelope che Ulisse sia morto.
Per proteggere se stesso e preparare un piano, Ulisse accetta l'aiuto della dea Atena, che trasforma il suo aspetto. Con un tocco magico, i suoi vestiti regali diventano stracci sporchi e la sua pelle appare vecchia e rugosa: ora Ulisse sembra un povero mendicante. Camminando verso la sua vecchia casa, Ulisse incontra una scena che gli stringe il cuore. Davanti alle porte del palazzo, abbandonato su un mucchio di letame e sporcizia, c'è un cane vecchio e stanco. È Argo. Molti anni prima, Ulisse lo aveva addestrato personalmente prima di partire per la guerra.
Argo era famoso per la sua velocità e il suo fiuto infallibile; nessun animale poteva sfuggirgli durante la caccia nei boschi. Ma in quei vent'anni di assenza del suo padrone, il tempo e l'indifferenza delle persone lo avevano ridotto in uno stato pietoso. Il cane è pieno di parassiti e non ha nemmeno la forza di alzarsi. Nonostante la vecchiaia e la cecità parziale, accade un miracolo di natura emotiva. Mentre gli esseri umani del palazzo non vedono oltre il travestimento di Ulisse, Argo percepisce immediatamente la presenza del suo padrone. Non ha bisogno di guardarlo bene negli occhi: sente il suo odore familiare e riconosce il ritmo del suo passo. Con uno sforzo enorme, Argo muove la coda e abbassa le orecchie, cercando di mostrare la sua gioia e il suo riconoscimento.
Ulisse è profondamente commosso. Vedere il suo fedele compagno in quelle condizioni lo ferisce più di ogni battaglia passata. Tuttavia, l'eroe sa che deve restare calmo. Se mostrasse troppo affetto, qualcuno potrebbe sospettare la sua vera identità e il suo piano per sconfiggere i Proci fallirebbe. Per questo motivo, Ulisse distoglie lo sguardo e si asciuga velocemente una lacrima segreta affinché nessuno la veda. Si rivolge a Eumeo, il suo servo fedele, e gli chiede: 'Come è possibile che un cane così nobile sia lasciato qui in questo modo?'.
Eumeo, che non sa di parlare con il suo re, risponde con tristezza che il padrone di Argo è morto lontano e che i servi, senza una guida, sono diventati pigri e crudeli verso gli animali. Proprio in quel momento, dopo aver compiuto la sua ultima missione e aver rivisto il volto amato del padrone, Argo esala l'ultimo respiro. Muore felice, sapendo che Ulisse è finalmente tornato a casa.
La storia di Argo ci insegna che l'amore e la lealtà possono superare i confini del tempo.
📝 Quiz di Comprensione
1. Quanto tempo dura il viaggio di ritorno di Ulisse?
2. Perché Ulisse si traveste da mendicante?
3. Chi aiuta Ulisse a cambiare il suo aspetto fisico?
4. Dove si trova Argo quando Ulisse arriva al palazzo?
5. Quale caratteristica aveva Argo da giovane?
6. In che modo Argo riconosce Ulisse?
7. Cosa fa Ulisse quando vede le condizioni di Argo?
8. Chi è Eumeo?
9. Secondo Eumeo, perché Argo è trascurato?
10. Cosa succede ad Argo alla fine del racconto?
PER I PIÙ BRAVI
Domande a risposta aperta. Ricopiale sul tuo quaderno e rispondi.
- Spiega per quale motivo Ulisse è costretto a nascondere le sue emozioni e non può salutare Argo come vorrebbe.
- Perché, secondo il testo, il riconoscimento da parte di Argo è considerato più profondo di quello degli esseri umani?
- In che modo la reazione dei servi del palazzo descritta da Eumeo riflette la situazione di Itaca durante l'assenza di Ulisse?
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