martedì 10 febbraio 2026

Coriolano, testo e questionario

CORIOLANO

CORIOLANO

La storia di Gneo Marcio, meglio conosciuto come Coriolano, è una delle leggende più affascinanti della Roma arcaica. Vissuto nel V secolo a.C., Coriolano rappresenta l’esempio perfetto di come l'orgoglio e il talento militare possano trasformare un eroe in un nemico della patria. 

Gneo Marcio era un giovane patrizio romano, un soldato straordinario dotato di una forza fisica incredibile e di un coraggio senza pari. Il suo soprannome, Coriolano, deriva dalla sua impresa più famosa: la conquista della città di Corioli, che all'epoca era la capitale dei Volsci. Durante l'assedio, Marcio riuscì a entrare da solo dentro le mura nemiche, aprendo le porte ai suoi compagni e garantendo la vittoria a Roma. Per questo motivo, fu acclamato come un eroe nazionale. Tuttavia, nonostante le sue capacità militari, Coriolano aveva un carattere molto difficile. Era un uomo estremamente orgoglioso e provava un profondo disprezzo per la classe sociale dei plebei. In quel periodo, Roma era divisa da forti tensioni interne tra i patrizi, i ricchi nobili, e i plebei, il popolo comune che chiedeva più diritti. 

Coriolano non sopportava l'istituzione dei tribuni della plebe, i rappresentanti del popolo. Quando a Roma scoppiò una grave carestia, Coriolano propose al Senato di distribuire il grano ai poveri solo se questi avessero accettato di rinunciare ai loro diritti politici. Questa proposta crudele scatenò l'ira del popolo e dei tribuni, che lo accusarono di tirannia. Dopo un processo, Coriolano fu condannato all'esilio perpetuo. Pieno di rancore e desideroso di vendicarsi, l’ex eroe decise di recarsi dai suoi antichi nemici, i Volsci. Accolto dal loro leader, Attio Tullio, Coriolano accettò di guidare l'esercito dei Volsci contro Roma. La minaccia era terribile: l'uomo che aveva difeso la città ora conosceva tutti i suoi punti deboli. 

L'esercito dei Volsci avanzò rapidamente, conquistando molte città alleate e arrivando a pochi chilometri dalle mura di Roma. I senatori romani, disperati, inviarono diverse delegazioni per implorare la pace, ma Coriolano rifiutò ogni proposta. Sembrava che nulla potesse fermare la sua furia vendicativa. La situazione cambiò quando un gruppo di donne romane, guidate dalla madre di Coriolano, Veturia, e da sua moglie, Volumnia, decise di recarsi all'accampamento nemico. Quando Coriolano vide sua madre, rimase immobile. Veturia lo rimproverò duramente, chiedendogli come potesse distruggere la terra che lo aveva nutrito e mettendo in dubbio il suo onore. Le lacrime della madre e della moglie toccarono finalmente il cuore dell'orgoglioso soldato. Coriolano esclamò: 'O madre, hai salvato Roma, ma hai perduto tuo figlio!'. Decise quindi di ritirare l'esercito e di risparmiare la città. 

Le versioni sulla sua fine sono diverse: alcuni storici dicono che fu ucciso dai Volsci per il suo tradimento, altri che visse in esilio fino alla vecchiaia, tormentato dal rimpianto. La sua figura è rimasta nei secoli come un simbolo dei pericoli dell'orgoglio e della forza dei legami familiari.

📝 Quiz di Comprensione

1. Perché il protagonista ricevette il soprannome Coriolano?

2. Quale era il carattere principale di Coriolano?

3. Cosa pensava Coriolano della classe dei plebei?

4. Cosa propose Coriolano durante la carestia a Roma?

5. Quale fu la conseguenza delle sue azioni politiche a Roma?

6. Cosa fece Coriolano dopo aver lasciato Roma?

7. Chi era Attio Tullio?

8. Perché le ambasciate dei senatori non ebbero successo?

9. Chi riuscì infine a convincere Coriolano a fermarsi?

10. Qual è il tema principale della storia di Coriolano?

PER I PIÙ BRAVI

Domande a risposta aperta. Ricopiale sul tuo quaderno e rispondi.

  1. Perché il comportamento di Coriolano durante la carestia è stato considerato inaccettabile dai cittadini romani?
  2. In che modo la madre di Coriolano, Veturia, è riuscita a cambiare il destino di Roma quando i politici avevano fallito?
  3. Spiega come mai Coriolano, pur essendo un eroe militare, è finito per diventare un traditore della sua stessa patria.

__________
Posted by :



Nessun commento:

Posta un commento

Puoi scrivere tutto quello che ti passa per la mente, ma usa un linguaggio corretto e non offendere nessuno.
Se non possiedi un profilo, puoi anche inviare un messaggio come "Anonimo", ma firma sempre col tuo nome.

I commenti inadeguati non saranno pubblicati, ma stai attento: il sistema registra SEMPRE il tuo indirizzo IP, perciò sei sempre riconoscibile!

thumbs

Dall'archivio di ClasseMista