martedì 20 gennaio 2026

Romolo e Remo

La leggenda sulla fondazione di Roma. Questa leggenda mescola storia e mito, simboleggiando la forza e la natura divina della città che avrebbe dominato il mondo.

ROMOLO E REMO
Livello B1 (500 parole)

ROMOLO E REMO

La leggenda di Romolo e Remo è una delle storie più affascinanti e antiche dell'umanità, poiché narra la nascita di Roma, la 'Città Eterna'. Tutto ha inizio molti secoli fa nella città di Alba Longa. Il legittimo re era Numitore, ma suo fratello Amulio, un uomo crudele e assetato di potere, decise di rubargli il trono. 

Per assicurarsi che nessuno potesse reclamare il regno in futuro, Amulio imprigionò Numitore e costrinse sua figlia, Rea Silvia, a diventare una sacerdotessa, impedendole così di avere figli. Tuttavia, il destino aveva piani diversi. Il dio della guerra, Marte, si innamorò di Rea Silvia e dalla loro unione nacquero due gemelli: Romolo e Remo. Quando Amulio scoprì la nascita dei bambini, ebbe molta paura e ordinò ai suoi servitori di ucciderli. I servitori, però, provarono pietà per le due creature innocenti e decisero di non ucciderle direttamente. Misero i gemelli in una cesta e la abbandonarono sulle acque del fiume Tevere, sperando che la corrente li portasse lontano. 

La cesta si incagliò nei pressi di una zona chiamata Palatino. In quel momento accadde un miracolo: una lupa, che aveva perso i suoi piccoli, sentì il pianto dei bambini. Invece di sbranarli, si avvicinò e li allattò, proteggendoli dal freddo e dalla fame. Poco tempo dopo, un pastore di nome Faustolo trovò i gemelli e li portò a casa sua. Insieme a sua moglie, Acca Larentia, decise di crescerli come se fossero figli loro. I due fratelli crebbero forti, coraggiosi e intelligenti, diventando presto dei leader tra i pastori della zona. 

Una volta adulti, Romolo e Remo scoprirono la verità sulle loro origini divine e sul tradimento di Amulio. Decisi a fare giustizia, tornarono ad Alba Longa, sconfissero il crudele zio e restituirono il trono al nonno Numitore. Come ricompensa, Numitore concesse loro il permesso di fondare una nuova città nel luogo in cui erano stati salvati. Tuttavia, sorse un problema: chi dei due avrebbe dato il nome alla città? Per decidere, si affidarono alla volontà degli dei osservando il volo degli uccelli. Remo vide sei avvoltoi, ma Romolo ne vide dodici. Questo causò una violenta lite. Romolo iniziò a tracciare con un aratro il confine della città sul colle Palatino, giurando di uccidere chiunque avesse osato superare quel limite sacro. Remo, per scherno, saltò oltre il solco e Romolo, furioso, lo uccise. 

Fu così che, secondo la tradizione, il 21 aprile del 753 a.C. nacque Roma, e Romolo ne divenne il primo re. Questa leggenda mescola storia e mito, simboleggiando la forza e la natura divina della città che avrebbe dominato il mondo.

📝 Quiz di Comprensione

1. Chi era il padre di Romolo e Remo secondo la leggenda?

2. Quale animale trovò e nutrì i gemelli per primo?

3. In quale anno è stata fondata la città di Roma?

PER I PIÙ BRAVI

Domande a risposta aperta. Ricopiale sul tuo quaderno e rispondi.

  1. Cosa fece Amulio per cercare di eliminare i gemelli?
  2. Chi erano Faustolo e Acca Larentia?
  3. Come hanno fatto i fratelli a decidere chi avrebbe dato il nome alla città?

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