mercoledì 28 gennaio 2026

L'Armata Blu: La Flotta Mondiale della Pesca Cinese

Negli ultimi decenni, la Cina ha costruito la più imponente flotta di pesca d'altura. La crescita esponenziale di questa flotta non è frutto del solo mercato, ma di una strategia statale deliberata.



L'attività di questa flotta è spesso associata alla pesca IUU (Illegale, Non Dichiarata e Non Regolamentata). 
L'Armata Blu: La Flotta Mondiale della Pesca Cinese
La flotta d'altura di Pechino tra numeri record, tensioni geopolitiche e crisi ecologica.
Negli ultimi decenni, la Cina ha costruito la più imponente flotta di pesca d'altura (Distant Water Fishing, DWF) del mondo, trasformando la pesca da attività artigianale a una vera e propria operazione industriale su scala globale. Sebbene i dati ufficiali di Pechino parlino di circa 2.500/3.000 imbarcazioni, ricerche indipendenti e satellitari, come quelle dell'Overseas Development Institute (ODI), stimano che il numero reale si aggiri intorno alle 17.000 unità. Questa discrepanza è dovuta al massiccio utilizzo di "navi invisibili" e "bandiere di comodo" che permettono alla flotta di operare in ogni angolo del pianeta, dalle coste dell'Africa occidentale fino alle riserve protette delle Galápagos.

Un'espansione alimentata dai sussidi statali
La crescita esponenziale di questa flotta non è frutto del solo mercato, ma di una strategia statale deliberata. Il governo cinese investe miliardi di dollari ogni anno in sussidi per il carburante, modernizzazione delle navi e supporto logistico. Senza questi aiuti, gran parte della pesca in acque lontane (come quella del calamaro nel Pacifico o nell'Atlantico) non sarebbe economicamente sostenibile. Questa politica serve a garantire la sicurezza alimentare di una classe media in crescita e a sostenere l'industria dell'acquacoltura, che utilizza il pesce catturato in alto mare come mangime.

L'impatto ambientale e la pesca IUU
L'attività di questa flotta è spesso associata alla pesca IUU (Illegale, Non Dichiarata e Non Regolamentata). Le navi cinesi sono frequentemente accusate di spegnere i trasponder AIS per entrare illegalmente nelle Zone Economiche Esclusive (ZEE) di paesi più poveri o in aree marine protette. L'uso sistematico di reti a strascico e di tecnologie per mappare gli spostamenti dei banchi di pesce sta portando al collasso degli stock ittici globali. In aree come la Corea del Nord, la presenza di centinaia di pescherecci industriali cinesi ha letteralmente "svuotato" i mari, spingendo i piccoli pescatori locali verso rotte disperate e pericolose.

Milizia marittima e controllo geopolitico
Oltre all'aspetto economico, la flotta ha una valenza strategica. Molte di queste imbarcazioni fanno parte della cosiddetta "Milizia Marittima delle Forze Armate del Popolo". Si tratta di pescherecci che, pur pescando, agiscono come occhi e orecchie di Pechino, utilizzati per riaffermare rivendicazioni territoriali (specialmente nel Mar Cinese Meridionale) e per scacciare imbarcazioni di altre nazioni da zone contese. Questa fusione tra attività civile e militare rende la flotta uno strumento di "soft power" e pressione geopolitica difficile da contrastare per i paesi costieri.

Diritti umani e navi-fabbrica
Le condizioni di vita a bordo di queste "meganavi" sono spesso descritte come disumane da inchieste internazionali (come quelle del The Outlaw Ocean Project). Gli equipaggi, composti frequentemente da lavoratori migranti provenienti dal Sud-est asiatico o dall'Africa, affrontano turni massacranti, malnutrizione e abusi. Molte navi operano come vere e proprie fabbriche galleggianti supportate da navi cisterna e mercantili refrigerati (reefer), il che permette loro di rimanere in mare aperto per anni senza mai toccare terra, rendendo quasi impossibile ogni forma di ispezione o controllo sui diritti dei lavoratori.

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Questionario sulla Flotta di Pesca Cinese
1. Qual è il numero reale stimato di imbarcazioni della flotta cinese secondo l'Overseas Development Institute (ODI)? A. Circa 2.500 unità B. Circa 3.000 unità C. Circa 17.000 unità D. Oltre 50.000 unità

2. Quale delle seguenti è una delle cause principali della discrepanza tra i dati ufficiali di Pechino e quelli reali? A. L'uso di piccoli pescherecci a remi B. L'utilizzo di "navi invisibili" e "bandiere di comodo" C. La perdita accidentale di gran parte della flotta D. Il ritiro delle navi dalle acque internazionali

3. Quale fattore rende economicamente sostenibile la pesca in acque lontane per la flotta cinese? A. La vendita di pesce raro a prezzi altissimi B. I massicci sussidi statali per il carburante C. L'uso esclusivo di energia solare a bordo D. Il basso costo dei permessi di pesca internazionali

4. Cosa significa l'acronimo IUU associato alle accuse mosse alla flotta cinese? A. Pesca Internazionale Unificata e Utile B. Pesca Illegale, Non Dichiarata e Non Regolamentata C. Unione Industriale per l'Utilizzo Ittico D. Pesca Intensiva Urbana e Uniforme

5. Quale tecnica utilizzano spesso le navi cinesi per entrare illegalmente nelle Zone Economiche Esclusive (ZEE)? A. Cambiano il colore dello scafo durante la notte B. Utilizzano motori silenziosi per non essere individuate C. Spengono i trasponder AIS D. Chiedono il permesso ai pescatori locali

6. Per quale scopo viene utilizzato gran parte del pesce catturato in alto mare dalla Cina? A. Per scopi scientifici e di ricerca marina B. Come mangime per l'industria dell'acquacoltura C. Esclusivamente per la vendita nei mercati di lusso europei D. Per essere rilasciato in fiumi cinesi impoveriti

7. Cosa si intende per "Milizia Marittima delle Forze Armate del Popolo" nel contesto della flotta? A. Un gruppo di guardiacoste che protegge i piccoli pescatori B. Pescherecci che agiscono come occhi e orecchie di Pechino per rivendicazioni territoriali C. Una scuola di addestramento per nuovi marinai civili D. Un'organizzazione non governativa per la protezione dei mari

8. In quale area geografica la presenza di navi industriali cinesi ha "svuotato" i mari, colpendo i pescatori locali? A. Golfo del Messico B. Mar Mediterraneo C. Corea del Nord D. Mar Glaciale Artico

9. Perché alcune imbarcazioni cinesi sono chiamate "navi-fabbrica"? A. Perché sono costruite all'interno di fabbriche sulla terraferma B. Perché producono componenti meccanici mentre pescano C. Perché sono supportate da navi cisterna e reefer, rimanendo in mare per anni D. Perché estraggono minerali dal fondale marino oltre ai pesci

10. Qual è una delle gravi critiche riguardanti i diritti umani a bordo di queste navi? A. La mancanza di corsi di formazione professionale B. L'assenza di connessione Wi-Fi per gli equipaggi C. Turni massacranti, malnutrizione e abusi sui lavoratori migranti D. L'obbligo di indossare divise di colori troppo vivaci


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